Al via il 13 gennaio le lezioni del primo Master italiano in sicurezza e ambiente nel settore marittimo

3 gennaio 2018 in Notizie

Al via il 13 gennaio, presso l’Università degli Studi di Trieste, le lezioni del Master Universitario di II livello “Advanced Skills in Safety, Environment and Security at Sea”, il primo in Italia e uno dei pochissimi a livello internazionale per le tematiche trattate.

Il Master, approvato e cofinanziato dall’iniziativa della Commissione Europea “Blue Careers in Europe”, rappresenterà un importante rilancio per la formazione nel settore navale della regione Friuli Venezia Giulia e del territorio nazionale: fornirà alle imprese del settore marittimo dipendenti e forza lavoro qualificati e in grado di applicare le più recenti tecnologie al fine di favorire la loro crescita nell’ambito della Blue Economy. Gli studenti selezionati riceveranno una specifica formazione accademico-professionale nel campo della sicurezza marittima, colmando così il divario fra le conoscenze teoriche acquisite nel corso della carriera universitaria e le richieste pratiche dell’industria, sia nelle fasi di progettazione e produzione, sia nella gestione operativa di navi e impianti offshore. Ad alternarsi nel ruolo di docenti, oltre ai docenti dell’Università, saranno professionisti provenienti da aziende ed organismi di ricerca, tra cui Lloyd’s Register, Wärtsilä, Fincantieri, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) e il CNR-INSEAN. Il Master, oltre alle lezioni teoriche, offrirà un periodo di sei mesi di tirocinio in aziende Europee operanti nel settore marittimo: ogni studente verrà selezionato in base al proprio profilo, per valorizzarne caratteristiche e competenze, e verrà abbinato all’azienda presso cui svolgerà tale attività, portando così un vantaggio reciproco ad entrambe le parti. Il Master si inserisce in un’azione che il Maritime Technology Cluster FVG ha intrapreso nel campo della sicurezza, grazie al progetto ASSESS, co-finanziato sulla call “Blue careers in Europe”, a dimostrazione della grande valenza della coesione internazionale su cui è impegnata ed in cui ottiene importanti risultati grazie al coinvolgimento degli attori marittimi che coordina.