SeaThrive (Supporting Maritime Alternative Fuel Projects) è il nuovo progetto europeo che punta a sostenere lo sviluppo di iniziative dedicate ai carburanti alternativi per il trasporto marittimo e ad accelerarne il percorso verso la realizzazione industriale e gli investimenti. Coordinato dal cluster norvegese Maritime CleanTech e finanziato dal programma Horizon Europe, il progetto riunisce undici partner europei tra cluster industriali, centri di ricerca, imprese innovative ed enti di classificazione navale. Tra questi figura anche M.A.R.E. TC FVG, partner italiano dell’iniziativa e responsabile delle attività di disseminazione e comunicazione. L’obiettivo di SeaThrive è affrontare uno dei principali ostacoli che oggi rallentano la transizione energetica dello shipping: la difficoltà di trasformare idee e progetti sui combustibili a basse e zero emissioni in iniziative mature, economicamente sostenibili e in grado di attrarre finanziamenti.
SeaThrive concentrerà la propria attività proprio sulle fasi iniziali dello sviluppo progettuale, quelle in cui vengono assunte decisioni fondamentali riguardanti la scelta del combustibile, la localizzazione degli impianti e la definizione dei modelli di business. Per supportare questo percorso, il consorzio metterà a disposizione attività di formazione, workshop specialistici, servizi di consulenza e iniziative di matchmaking tra sviluppatori di progetto, investitori e stakeholder industriali. Tra i risultati attesi di SeaThrive vi è anche lo sviluppo di un avanzato strumento di analisi finanziaria dedicato ai progetti sui carburanti alternativi.
La piattaforma consentirà di valutare in modo più preciso i costi complessivi di investimento e gestione, comprendendo sia gli aspetti CAPEX e OPEX sia gli impatti derivanti dalla conformità alle normative ambientali. Saranno inoltre analizzati gli effetti sulle operazioni e sui modelli di business, offrendo agli stakeholder una base più solida per valutare rischi, opportunità e ritorni economici. L’obiettivo è fornire al settore strumenti concreti per migliorare la qualità delle decisioni di investimento e ridurre le incertezze che oggi caratterizzano molti progetti innovativi. Oltre al supporto diretto ai progetti, SeaThrive punta a rafforzare la collaborazione tra industria, ricerca e cluster marittimi europei, contribuendo a creare un ecosistema stabile dedicato allo sviluppo dei combustibili alternativi. A questo scopo verrà realizzata una piattaforma digitale che permetterà la condivisione di conoscenze, esperienze e opportunità di collaborazione anche oltre la conclusione del progetto.
Il consorzio coinvolge partner provenienti da Norvegia, Italia, Francia, Germania, Grecia, Danimarca, Finlandia e Malta, coprendo l’intera catena dell’innovazione nel settore dei carburanti alternativi. Accanto ai cluster industriali Maritime CleanTech, Pôle Mer Méditerranée e Maritimes Cluster Norddeutschland, sono presenti attori di ricerca, tra cui la National Technical University of Athens, il Mærsk Mc-Kinney Møller Center for Zero Carbon Shipping, la Technical University of Denmark e VTT Technical Research Centre of Finland, insieme alle PMI innovative Auxios ed Epsilon International e alla società di classifica Lloyd’s Register.
Seguite gli aggiornamenti del progetto sul profilo LinkedIn.
SeaThrive (Supporting Maritime Alternative Fuel Projects) è il nuovo progetto europeo che punta a sostenere lo sviluppo di iniziative dedicate ai carburanti alternativi per il trasporto marittimo e ad accelerarne il percorso verso la realizzazione industriale e gli investimenti. Coordinato dal cluster norvegese Maritime CleanTech e finanziato dal programma Horizon Europe, il progetto riunisce undici partner europei tra cluster industriali, centri di ricerca, imprese innovative ed enti di classificazione navale. Tra questi figura anche M.A.R.E. TC FVG, partner italiano dell’iniziativa e responsabile delle attività di disseminazione e comunicazione. L’obiettivo di SeaThrive è affrontare uno dei principali ostacoli che oggi rallentano la transizione energetica dello shipping: la difficoltà di trasformare idee e progetti sui combustibili a basse e zero emissioni in iniziative mature, economicamente sostenibili e in grado di attrarre finanziamenti.
SeaThrive concentrerà la propria attività proprio sulle fasi iniziali dello sviluppo progettuale, quelle in cui vengono assunte decisioni fondamentali riguardanti la scelta del combustibile, la localizzazione degli impianti e la definizione dei modelli di business. Per supportare questo percorso, il consorzio metterà a disposizione attività di formazione, workshop specialistici, servizi di consulenza e iniziative di matchmaking tra sviluppatori di progetto, investitori e stakeholder industriali. Tra i risultati attesi di SeaThrive vi è anche lo sviluppo di un avanzato strumento di analisi finanziaria dedicato ai progetti sui carburanti alternativi.
La piattaforma consentirà di valutare in modo più preciso i costi complessivi di investimento e gestione, comprendendo sia gli aspetti CAPEX e OPEX sia gli impatti derivanti dalla conformità alle normative ambientali. Saranno inoltre analizzati gli effetti sulle operazioni e sui modelli di business, offrendo agli stakeholder una base più solida per valutare rischi, opportunità e ritorni economici. L’obiettivo è fornire al settore strumenti concreti per migliorare la qualità delle decisioni di investimento e ridurre le incertezze che oggi caratterizzano molti progetti innovativi. Oltre al supporto diretto ai progetti, SeaThrive punta a rafforzare la collaborazione tra industria, ricerca e cluster marittimi europei, contribuendo a creare un ecosistema stabile dedicato allo sviluppo dei combustibili alternativi. A questo scopo verrà realizzata una piattaforma digitale che permetterà la condivisione di conoscenze, esperienze e opportunità di collaborazione anche oltre la conclusione del progetto.
Il consorzio coinvolge partner provenienti da Norvegia, Italia, Francia, Germania, Grecia, Danimarca, Finlandia e Malta, coprendo l’intera catena dell’innovazione nel settore dei carburanti alternativi. Accanto ai cluster industriali Maritime CleanTech, Pôle Mer Méditerranée e Maritimes Cluster Norddeutschland, sono presenti attori di ricerca, tra cui la National Technical University of Athens, il Mærsk Mc-Kinney Møller Center for Zero Carbon Shipping, la Technical University of Denmark e VTT Technical Research Centre of Finland, insieme alle PMI innovative Auxios ed Epsilon International e alla società di classifica Lloyd’s Register.
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